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Garda Caching

Garda Tour

Questa volta è toccato al lago di Garda…complice un più che opportuno ponte, ho deciso di tornare su un sentiero già affrontato l’anno scorso (con scarso successo) per cercare e possibilmente trovare qualche cache. Come al solito le caches sono solo un motivo in più per scarpinare su e giù per i monti…special guest: Pioppo. La partenza è dall’abitato di Pregasina dove si può lasciare l’auto. I dettagli del percorso li trovate nella mappa sotto; potrebbe essere una buona idea caricare la traccia gpx sul navigatore (come ho fatto io, da pigro D.O.C. dell’orientamento), oppure leggete il post di Pioppo che descrive i sentieri cai attraversati. Attenzione: se seguite passo passo la traccia vi troverete a fare le seguenti cose:

  • Vagare senza precisa meta nei tunnel e trincee su Cima Nodice, per cui portatevi dietro una torcia elettrica
  • Infilare il percorso per escursionisti esperti (tranquilli, lo riconoscete, è più segnalato di un autogrill). Non vi consiglio di farlo se non adeguatamente preparati ed attrezzati; noi siamo tornati indietro dopo qualche metro, la traccia lo mostra chiaramente :)
  • Fare un dietrofront dopo esservi resi conto che siete dal lato sbagliato del crinale per trovare una cache; in questo caso avete 2 scelte: deviare subito seguendo la traccia giusta per la cache oppure, se non siete geocacher, tirare dritto e pace.
  • Sbagliare sentiero e fare una deviazione poco dopo il prato di Guil, attraversando il bosco fuori sentiero; non ve lo consiglio per cui seguite pure il sentiero sulla destra della traccia :)

ecco un pò di foto: raccolta di foto

Un paio di indicazioni..Partite presto la mattina o la sera rischia di arrivarvi addosso sul più bello, mettete in conto più di sette ore per finire il giro, anche se in comodità. Il panorama è veramente bello, con il lago sullo sfondo. L’unico problema è che se è una giornata calda vedere il lago azzurro con le barchette a vela potrebbe scatenare la classica reazione “Ma chi me lo ha fatto fare”. Portatevi dietro parecchia acqua, tre litri può essere una buona misura. Se siete geocacher, ricordatevi di mantenere la giusta calma olimpica e superiore anche quando la cache per la quale avete sputato il fegato risulta irrimediabilmente perduta perché qualcuno ci ha fatto un falò giusto sopra; evitate cioè di riempire le valli con eccheggianti improperi Ferrares/Romagnoli come qualcuno ha fatto prima di voi. Quando e se affrontate il percorso fuori sentiero controllate di non avere qualche zecca attaccata addosso, a me è capitato ed ho finito l’escursione in guardia medica. Subito prima della Cima Nodice trovate un pezzetto attrezzato, la Scala Santa, dove è stato steso un cavo d’acciaio data l’esposizione del tratto. Può essere affrontato come una ferrata, quindi prudenza. Di persè il pecorso non presenta particolari difficoltà, se non qualche tratto con un saltino o due da fare sulle cime, ma niente di che. Si cammina un po’ sulla cresta, non vi consiglio di farlo se ci sono temporali in arrivo…sarà anche coreografico ma potrebbe avere controindicazioni. Non è impossibile incrociare delle vipere, ne ho viste due nella stessa giornata, per cui fate attenzione a non calpestarle, non sarebbe gentile.

In conclusione, una camminata lunga e molto piacevole, oltre che molto calda :). Le caches si colgono senza difficoltà lungo il percorso, assieme a scorci e panorami unici. Giusto un paio di punti in cui fare attenzione ma affrontabilissimi per chiunque distingua uno scarpone da un’infradito. I dintorni sono ricchi di ristoranti che potete sfruttare sia prima che dopo la fatica…ed il pronto soccorso locale è ben organizzato anche se un filino affollato ;)


# Partdistance Parttime Partspeed Partmaxspeed Part Climb Up Part Climb Down Distance Time Speed Max Speed Climb Up Climb Down
1 0.000 km 0s - - - - 0.000 km 0s - - - -
2 1.001 km 22m 51s 2.63 km/h 6.08 km/h 168 m 2 m 1.001 km 22m 51s 2.63 km/h 6.08 km/h 168 m 2 m
3 1.002 km 46m 36s 1.29 km/h 15.30 km/h 172 m 22 m 2.003 km 1h 09m 27s 1.73 km/h 15.30 km/h 340 m 24 m
4 0.997 km 44m 04s 1.36 km/h 5.61 km/h 237 m 55 m 3.000 km 1h 53m 31s 1.59 km/h 15.30 km/h 577 m 79 m
5 1.003 km 59m 03s 1.02 km/h 6.65 km/h 280 m 58 m 4.003 km 2h 52m 34s 1.39 km/h 15.30 km/h 857 m 137 m
6 1.000 km 42m 26s 1.41 km/h 4.13 km/h 178 m 115 m 5.002 km 3h 35m 00s 1.40 km/h 15.30 km/h 1035 m 252 m
7 0.998 km 57m 07s 1.05 km/h 5.94 km/h 174 m 108 m 6.001 km 4h 32m 07s 1.32 km/h 15.30 km/h 1209 m 360 m
8 1.002 km 19m 21s 3.11 km/h 6.22 km/h 58 m 123 m 7.003 km 4h 51m 28s 1.44 km/h 15.30 km/h 1267 m 483 m
9 1.001 km 45m 07s 1.33 km/h 6.27 km/h 81 m 135 m 8.004 km 5h 36m 35s 1.43 km/h 15.30 km/h 1348 m 618 m
10 1.002 km 45m 12s 1.33 km/h 6.54 km/h 53 m 164 m 9.006 km 6h 21m 47s 1.42 km/h 15.30 km/h 1401 m 782 m
11 0.998 km 12m 33s 4.77 km/h 7.64 km/h 62 m 37 m 10.004 km 6h 34m 20s 1.52 km/h 15.30 km/h 1463 m 819 m
12 1.000 km 16m 12s 3.70 km/h 8.26 km/h 29 m 232 m 11.004 km 6h 50m 32s 1.61 km/h 15.30 km/h 1492 m 1051 m
13 1.005 km 23m 23s 2.58 km/h 8.41 km/h 50 m 115 m 12.009 km 7h 13m 55s 1.66 km/h 15.30 km/h 1542 m 1166 m
14 0.993 km 15m 03s 3.96 km/h 6.98 km/h 14 m 116 m 13.002 km 7h 28m 58s 1.74 km/h 15.30 km/h 1556 m 1282 m
15 1.002 km 13m 29s 4.46 km/h 7.16 km/h 0 m 154 m 14.004 km 7h 42m 27s 1.82 km/h 15.30 km/h 1556 m 1436 m
16 1.000 km 12m 59s 4.62 km/h 6.58 km/h 12 m 109 m 15.004 km 7h 55m 26s 1.89 km/h 15.30 km/h 1568 m 1545 m
17 0.112 km 3m 24s 1.98 km/h 4.69 km/h 1 m 14 m 15.116 km 7h 58m 50s 1.89 km/h 15.30 km/h 1569 m 1559 m
Summary 15.116 km 7h 58m 50s 1.89 km/h 15.30 km/h 1569 m 1559 m

garda2

Senza tema di smentita, affermo che questa è una salita

…una delle citazioni dallo scorso weekend, segno di come una moderata pendenza possa causare effetti nefasti sulla psiche, soprattutto se chi sale ha il mio allenamento. Non c’è nemmeno da dare la colpa alla scarsità di ossigeno, essendo la quota qualche metro sopra i mille.

Ma procediamo con ordine: qualche giorno fa, in occasione di una risottata (sì, quella descritta qui), si è discusso tra un boccone e l’altro dell’uscita sul Falterona e per placare quel sottile senso di colpa causato dall’effetto “troppo pieno” (maledetto riso) è nata l’idea di fare un altro giretto appenninico: “dove capita capita basta che ci sia da camminare“. Pioppo ha anche promesso che si sarebbe preso gli scarponi: sentendoci parlare di neve si è un attimo preoccupato..

Commosso da tanto entusiasmo mi sono messo a cercare un percorso che avesse le seguenti caratteristiche:

  • raggiungibile da Ferrara in tempo ragionevole
  • fattibile senza attrezzarsi come Messner
  • fattibile senza avere le gambe di Messner
  • prendesse tutta la giornata o buona parte di essa
  • essere in possesso della cartina
  • magari fosse anche divertente

Sono più che sicuro che ci siano decine e decine di posti con le caratteristiche indicate, ma ho comunque litigato un po’ con cartine, internet e libriccini di escursioni per arrivare ad una soluzione ragionevole.

Alla fine la scelta è caduta su un giro al lago Scaffaiolo, partendo da capanna Tassoni. Niente di impegnativo, direi anche meno del Falterona, ma sicuramente meritevole. Consigliato a tutti: dislivello accettabile e ben distribuito, fattibile anche dagli appartenenti al club della ciabatta pigra. I sentieri sono segnati ma a dire il vero a volte si rischia di cadere in errore, un po’ di vernice bianca e rossa in più potevano anche sprecarla. Niente di drammatico dato che l’orografia aiuta sempre (“boia deh, il sentiero non lo trovo, ma se è in cresta basta salire, no??”), alla fine è pure più divertente. Come è stato divertente veder spuntare uno che faceva jogging alla croce arcana…proprio quando ci eravamo seduti attaccando i panini, stanchi ma orgogliosi degli immani sforzi fatti fino a quel punto…seeesshhh. La salita opzionale allo Spigolino (1825 slm) vale la fatica, anche perchè onestamente non è mostruosa ed il panorama ricompensa abbondantemente. Mi sono preoccupato un filino solo quando ho visto arrivare uno dal versante opposto con ghette, piccozza e ramponi.. poco rassicurante: la neve è fredda ed umida, a stomaco pieno fa male. Fortunatamente ne abbiamo trovata poca così il rifugio Duca degli Abruzzi ci è servito per rimpinzarci con la crostata e non per far asciugare il fondoschiena. Il lago è veramente piccolino, sarà due o trecento metri di lunghezza, pure invitante per un bagnetto se non fosse stato circondato dalla neve :) .

Il ritorno è decisamente agevole ed aulico, immerso nel sottobosco; l’unico problema è che con i sentieri si tira un po’ ad indovinare. Ce ne sono però talmente tanti che uno prima o poi lo si incrocia, poi basta andare in basso e da qualche parte si arriva.

Ecco l’immancabile raccolta di foto

e come al solito metto il gpx per chiunque trovi utile mettere il percorso sul gps. Questa volta non ho nascosto caches, dato che avevo finito la scorta di scatoline, ma prima o poi ci torno..


Scaffaiolo Track