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April 15th, 2008 — Ferrara
A son sfat c’men capuzz: Frase tipica del cittadino ferrarese quando si ritrovi in stato di prostrazione fisica e/o psichica. Letterale: sono disfatto come un cavolo cappuccio.
La potete facilmente sentire se vi appostate dalle parti del torrione di S.Giovanni, punto di ritrovo e ristoro del podista ferrarese DOC. Non è improbabile avvertirla attorno agli uffici comunali, dopo che il suddetto cittadino ha girato almeno 27 sportelli per avere l’ennesimo certificato. Tipico anche al mercato, soprattutto del marito che segue l’arzdora (o più comunemente ‘zdora) per ore ed ore di spesa (lo “shopping”). E’ anche una delle frasi più gettonate al termine di un’escursione CAI, la cui sezione cittadina ha la dimensione di un piccolo esercito.
Variante: A son sfatt c’men capuzz (con due t)
Rafforzativo: Maial! A son sfat c’men capuzz!!!
L’utilizzo di questa espressione è sufficientemente “polite” e non causa alzate di sopracciglio anche in ambienti mediamente schizzinosi; il rafforzativo…beh, magari meglio non usarlo in detti ambienti.
December 30th, 2007 — Ferrara

A Ferrara non capita spesso di vedere la neve e forse è meglio così, visto che già un millimetro di coltre bianca riesce a mandare in crisi il traffico cittadino, nonostante l’allarmante numero di SUV e 4×4 in giro per il centro storico. Probabilmente per la scarsa abitudine i Ferraresi adorano però vedere la città imbiancata e si è quindi trovato modo di supplire alla mancanza di precipitazioni nevose usando la risorsa locale più abbondante: la Nebbia. Basta raccoglierne un po’ (anche più di un po’: ne abbiamo da regalare, ne voleste…) e lasciarla fuori tutta la notte, ovviamente in inverno, per avere questi risultati:Ferrara Dicembre 2007
Per gli amanti della precisione: tecnicamente (e dialettalmente) il fenomeno è detto
Galaverna o Galiverna; posso assicurare che non un solo fiocco di neve è stato utilizzato per ottenere questo allestimento. L’effetto estetico è garantito e si evitano gli inconvenienti delle vere nevicate: traffico in tilt, piedi bagnati, ore a spalare e soprattutto le mura rimangono agibili per i podisti, come potete ben vedere…
Le foto sono visibili anche a questo link, magari meno esteticamente curato ma con più formati a disposizione.