Uno dei vantaggi dei vantaggi del Geocaching è conoscere parecchia gente nuova; uno dei vantaggi di conoscere gente nuova è che spesso si imparano cose nuove; uno dei vantaggi di imparare cose nuove è che spesso sono a tema gastronomico, almeno con i geocachers. Considerando anche il fatto (usare il termine vantaggio potrebbe essere discutibile…) di avere degli amici con lo stomaco di ferro (o quasi) è facile gioco organizzare serate estemporanee di cucina sperimentale; ovviamente il lato sperimentale non si riferisce a strane preparazioni di cucina d’avanguardia, quanto piuttosto al fatto che sono io a sperimentare ricette, ben note al grande pubblico, per la prima volta.
Così quando Fabriziaccio mi ha girato una ricetta del risotto con gli asparagi, appena provata, mi sono sentito in dovere di metterla in pratica tanto per vedere che succedeva. Un salto al mercato, una rapida convocazione di detti amici e via con l’esperimento. La ricetta è ovviamente banale, visto che il mio livello twit (cfr. il post su Fidonet) come cuoco non mi permette molto altro, ma nondimeno ha dato ottimi risultati per cui me la segno qui a futura memoria.
Ingredienti per 4 persone
- 600 g di asparagi
- 400 g di riso
- una noce di burro, magari anche due..50/60g insomma
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- olio extravergine d’oliva
- 1 cipolla
- 1 litro di brodo
- prezzemolo tritato
- Parmigiano Reggiano
- vino bianco
- sale e pepe q.b.
La ricetta prevede che gli asparagi siano bianchi, ma quel giorno il mercato di S.Ambrogio forniva solo quelli verdi, per cui me ne sono fatto una ragione…
Se trovate quelli bianchi spellateli, quelli verdi non ne dovrebbero avere necessità; tagliate via la parte dura del gambo e tagliate anche le punte. La parte in mezzo la dovete ridurre a tronchetti.
La cipolla va tritata o per lo meno affettata molto finemente: va infatti rosolata in una casseruola, ovviamente con l’olio e magari metà del burro. Aspettate che appassisca ed aggiungete i tronchetti di asparagi, non le punte però e nemmeno le code. Qualche altro minuto per fare insaporire il tutto e potete aggiungere il riso: fatelo tostare un po’ ed aggiungete un bicchiere di vino. Lasciate evaporare il vino ed infine aggiungete il brodo, un po’ alla volta, per cuocere il riso. La parte dura degli asparagi la potete mettere nel brodo, tanto per insaporirlo un po’, ovviamente evitando di farla finire nel riso mano a mano che aggiungete il brodo
. Qualche minuto prima che la cottura sia ultimata unite le punte degli asparagi e il prezzemolo, controllando il sale. A fine cottura o meglio qualche istante prima per non scuocere tutto, mantecate con il burro rimasto ed aggiungete il parmigiano.
L’esperimento ha dato i frutti sperati, per lo meno se si giudica dal fatto che dosi da quattro persone, e nemmeno troppo risicate, sono state spazzolate allegramente dai suddetti tre amici…ed io sono stato parco nei consumi. Come dicevo, ho trovato solo asparagi verdi e non bianchi: non sono sicuro dell’effetto sul gusto, ma esteticamente il risultato era decisamente gradevole. Il vino? Questa volta la scelta è caduta sul Gavi: anche qui dati empirici testimoniano a favore di una scelta corretta: diciamo che non è andato sprecato. Epilogo? Ottima serata conviviale (burp…) ed ovvia promessa di ripetere le sperimentazioni. Ed altrettanto ovvia promessa di raddoppiare la dose di jogging, il giorno dopo….









1 comment so far ↓
Buono, confermo! (burp)
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