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Ligabulia

Ligabulia, sf. Particolare stato mentale ed emotivo di abulia riconoscibile per il reiterato ascolto di brani di Luciano Ligabue da parte del soggetto colpito. Può avere diverse cause, ma tende a presentarsi più frequentemente in soggetti legati all’ecosistema della Pianura Padana e sottoposti a forti stress emotivi (tipicamente della categoria “2 di picche”). Raramente osservato nei soggetti non presentanti nebbia e zanzare nel dna. La crisi può aggravarsi durante la guida sulle A1/A13/A14 in ore notture, specialmente in presenza di nebbia. Nelle forme più gravi si osserva la riduzione della sequenza di ascolto a “Ho messo via”, “Certe Notti” e “Non è tempo per noi”, in loop continuo. La prognosi è raramente infausta e la remissione avviene spontaneamente anche se in tempi variabili e non pronosticabili. Alcuni studi suggeriscono come opportune dosi di Lambrusco possano ridurre i tempi di guarigione.

Credits: il termine non è farina del mio sacco, ma di una amica Modenese con cui si discuteva di stati d’animo, giusto mentre ero sulla A1 ad un tiro di schioppo da Correggio.

Bellezza

Il concetto di bellezza per me è sempre stato difficile non solo da definire ma soprattutto da capire, in particolar modo perché di solito quello che “piace” agli altri a me lascia spesso indifferente e viceversa. Anche leggendo pareri ben più colti del mio non sono arrivato granché in là, l’unico suggerimento convincente è che “il bello è quella cosa che crea piacevoli senzazioni”: sufficientemente generico per essere inoffensivo, ma scarsamente illuminante. Alla fine ho rinunciato a capirci qualcosa ed a ragionarci sopra (e mi sarebbe stato utile venirne a capo, almeno le mie foto ne avrebbero guadagnato :) ) . Non sarò riuscito a capire perchè una cosa mi piaccia o meno, ma mi è chiaro ciò che la rende veramente speciale: se trovo un aspetto di misterioso od incomprensibile sono fregato. Di fronte a questo avverto quella strana sensazione di soggezione che mi fa infallibilmente capire di essere davanti a qualcosa di fuori dal comune. Un esempio? Beh, a parte l’insostenibile effetto che mi fanno certe tonalità di azzurro visibili negli occhi di certe ragazze ovviamente irraggiungibili (ahem), l’esempio migliore è secondo me questo:

e^{i pi}+1=0

E’ la famosa Identità di Eulero : una formula tutto sommato abbastanza innocua, i matematici possono creare cose ben peggiori, ma che mi affascina incredibilmente. E lo fa per diversi motivi: con le grandezze e le relazioni che contiene rappresenta un bellissimo “thumbnail” (tempo fa si sarebbe detto un “Bignami”) matematico. Dentro ci si trovano infatti e, i e pi, numeri alla base dell’analisi, dei numeri complessi e della trigonometria; in più ci sono l’addizione, la moltiplicazione l’elevazione a potenza ed i relativi elementi neutri 0 ed 1. E tutto intrecciato in una manciata di simboli. Naturalmente su WikiPedia trovate tutti i dettagli precisi. Ne sono particolarmente colpito perchè che pur potendola più o meno interpetare a livello base (il più o meno dipende da quanto mi ricordo degli esami di analisi .. ), non riesco a togliermi l’impressione che una formula così semplice nasconda per forza qualche significato recondito e sconosciuto (Sconosciuto a me, ovviamente!!), una sorta di messaggio su un mondo ancora da scoprire. Fa un po’ l’effetto di guardare il cielo stellato e percepire che dietro quelle luci abbastanza banali ci sia qualcosa di incredibile.

Se a questo punto non mi giudicate pronto per la neuro, un consiglio per una lettura che troverete sicuramente affascinante: “L’Enigma dei numeri primi” di Marcus du Sautoy. Leggendolo vi ho scoperto innumerevoli motivi di meraviglia e soggezione (senza che vi fosse la più piccola foto di occhi azzurri!). Se quanto letto sopra non vi ha atterrito, magari potrebbe fare lo stesso effetto anche a voi. Ogni tanto trovare qualcosa di bello fa bene.