Entries from November 2007 ↓

Falterona

Grazie ad un’amica che mi ha convinto a passare un paio di giorni sulle montagne toscane, ho trascorso un rilassante weekend di camminate nella zona del Falterona. La compagnia non poteva essere migliore, il tempo è stato buono e la mangiata serale pantagruelica: non potevo chiedere di più. Al contrario delle mie ultime escursioni questa volta l’obbiettivo non era la solita caccia alla cache, ma “solo” un giro dalle parti di Castagno d’Andrea. Naturalmente non sono riuscito a celare del tutto la mia “Geekitudine” per cui mi sono mentalmente appuntato almeno tre posti buoni per nascondere delle caches ed altrettanto ovviamente ho tracciato tutto il percorso con il fido GPS, per una volta non impegnato a indicarmi l’ennesima scatolina nascosta sotto qualche sasso.

Metto quindi on-line la traccia gps del percorso, o meglio dei due percorsi. Se vi trovate dalle parti di Castagno D’Andrea (N 43°53,851′ E 11°39,487′) e volete fare un’escursione alle Cascate di Calabuia (2 ore e mezza) o fare un giretto attorno al Falterona toccando anche il Monte Falco e la F.te del Borbotto ( 3 ore e mezza) godendo dell’assistenza del vostro navigatore potete quindi scaricare il file falterona.zip che trovate sotto. Dentro ho messo le tracce sia in formato kml che gpx. I tempi sono indicativi, realizzati con un’andatura placida ed i percorsi non è detto che siano i migliori…semplicemente è la traccia di dove sono passato io, prendere o lasciare :). Il percorso è tutt’altro che impegnativo e può essere affrontato senza problemi un po’ da tutti, magari mettetevi gli scarponi e non le ciabatte, se non altro per non litigare con i ricci delle castagne.. Consiglio però di fare il percorso che porta alle cascate di Calabuia in senso antiorario, così come nella traccia. Si fa anche nell’altro verso, ma si va ad affrontare il tratto più ripido in discesa e se c’è umido si rischiano contusioni al fondoschiena. Anche in questo caso niente di impegnativo, non andate su con l’imbrago :)


Percorso M. Falterona - M. Falco GPX


Percorso Calabuia - GPX

Falterona, Falco, Borbotto - Calabuia gps tracks

Ostinazione

Qualche giorno fa ho partecipato ad un altro giro di ricerca caches, con la compagnia ormai collaudata di Leo99, i5fzi e guest star I2EXS (non sono messaggi in codice, ma semplicemente nick da geocacher..). Anche questa volta siamo partiti con la ferma intenzione di conquistare l’ennesimo lavoro di Agrz, divenuto ormai la nostra bestia nera per le fantastiche ed impegnative caches che nasconde. Anzi, volendo recuperare dalla delusione dell’uscita precedente abbiamo messo nel mirino ben due caches, Il punto ed Ostinazione. La prima è stata una sfida per lo più “cartografica”: fin dalla sera prima mi sono messo a studiare il percorso sulle cartine IGM debitamente georeferenziate, più per divertimento che per reale necessità, riempiendo il navigatore di tutti i waypoints utili a raggiungere l’obbiettivo. Praticamente una preparazione sufficiente ad affrontare una giungla subtropicale con gli occhi bendati, non avrei potuto perdermi nemmeno dopo due bottiglie di Chianti. Il percorso studiato però non è piaciuto (”un mi garba!“) a i5fzi, in quanto troppo “indiretto”: il toscanaccio preferisce l’approccio diretto, seguendo la freccetta rossa del navigatore a dispetto di qualsiasi cosa gli si pari davanti, siano torrenti, scarpate o perplessi indigeni. E così la compagnia si divide all’inizio del sentiero, con il risultato che leo99 ed il sottoscritto arrivano in breve al meritato FTF dopo una piacevole e tranquilla passeggiata, mentre il resto del manipolo deve chiedere l’assistenza di Agrz. Credo che leo99 stia ancora ridacchiando sotto i baffi.

Il percorso è questo:


Il Punto

La seconda cache della giornata è “Ostinazione”, che dalla descrizione appare subito uno di quegli obbiettivi che ti fanno sacramentare dall’inzio alla fine. Ovviamente non si può resistere ad un tale richiamo e con leo99 siamo subito all’attacco. Questa volta lo studio preliminare non dice molto: il percorso è una riga diritta lungo un rigagnolo, sul fondo di un impluvio…non ci vuole una guida indiana per accorgersi di un eventuale errore di direzione: se ci si ritrova ad arrampicarsi qualcosa non va. Mi porto dietro cartina e bussola solo per avere un aspetto professionale. Il cammino mantiene tutte le promesse, tra l’altro riesco a battere abbondantemente tutti i miei già ragguardevoli record di raccolta spine e rischio l’affondamento dello scarpone nella melma. Non si arriva alle sabbie mobili da giungla, ma ne troviamo delle buone imitazioni. A degno coronamento di un’oretta di imprecazioni e contusioni (sono sicuro che un eventuale spettatore si sarebbe divertito parecchio ascoltando dall’alto le contumelie che venivano dal folto, praticamente avrebbe potuto tracciarci metro per metro :) ) arriviamo sul luogo del tesoro…e ci stiamo per parecchio tempo: le coordinate ballerine (ballerine come promesso, Agrz è stato preciso anche in questo) ci fanno arrampicare su una collinetta (ripida!) e passare una fantastica mezz’ora di tarzaneggiamenti fra rami, radici e sassi. Alla fine la cache salta fuori praticamente a livello torrente, se stavamo attenti appena arrivati la vedevamo, nagg…

Il ritorno si dimostra divertente come l’andata e ve ne faccio grazia. Accludo anche in questo caso la traccia del percorso, se qualcuno avesse la stessa masochistica idea di passare da qui..


Ostinazione